NAPOLI - Gianluca Agata giornalista professionista e direttore di Abm News, agenzia giornalistica di cui è socio, collabora con Il Mattino, occupandosi particolarmente di di sport, ma anche di cronaca. Organizza eventi di cui cura il settore editoriale e la comunicazione, è responsabile di uffici stampa.
Dottore Agata, ci vuole parlare del suo rapporto con Arte, Cultura e Teatro?
Sono fondamentalmente incuriosito da ciò che vedo: un monumento, un palazzo o una Chiesa; quindi ne ricerco le origini, e la storia, forse avrei voluto poter approfondire meglio questa materia durante la scuola. Per la cultura vale un po’ lo stesso discorso, un libro è sicuramente cultura ma anche incontrare persone interessanti potrebbe esserlo, cerco sempre di documentarmi, anche per lavoro prima di scrivere qualcosa, sia a livello di curiosità sia come base di partenza per il mio obiettivo. Il Teatro mi piace e sarei felice di potermici recare più spesso, ma non posso affermare di conoscerlo bene. Amo invece il Cinema che ritengo arte, specialmente i film che hanno una storia interessante e ricchi di effetti speciali, difficilmente mi si potrebbe incontrare alla prima di un Cinepanettone!
Un tema a lei più vicino, lo sport...
Lo sport è la mia vita da quando ho voluto fare questo mestiere, la cosa più bella che mi sia capitata da giornalista è stata quella di essere inviato alle Olimpiadi di Sidney nel 2000, dall’altra parte del mondo. Io non nasco dal calcio ma da tutte le altre discipline sportive, la mia curiosità mi porta a seguirle tutte con grandissimo interesse.
Come divide le sue giornate tra passatempi e famiglia?
Sono single, ho mamma e mio fratello, mia cognata, due splendidi nipoti e varie altre situazioni. Ma sono single. Uno dei miei passatempi preferiti è trascorrere il mio tempo libero con i cani: mi diletto con l’agility dog che è uno sport per cani e frequento un campo dove questi vengono educati. Mi piace molto parlarne, ma ho paura di iniziare poiché rischio di diventare lungo e pedante.
Quali i sacrifici relativi all’inizio della professione?
Sono gli stessi di adesso, si lavora tanto e si guadagna poco, però c’è la passione che ti porta a rincorrere dei sogni per cui lavori tanto e guadagni poco.
Pensieri, miti e concetto di vita...
Pensieri? Troppi, tanti, eccessivi, forse sono veramente radicato con i piedi a terra, magari alcune volte vorrei lanciarmi, ma senza rete mi risulta difficile… Miti, non credo esista un mito in senso totale del termine, ad esempio Maradona lo è stato sul campo ma non fuori, un missionario potrebbe esserlo per il tipo di vita che ha scelto, anche se non credo che potrei operare una scelta del genere. Alcune volte mi capita di incontrare persone, la cui storia mi prende al tal punto da diventare un mio mito per quel che riguarda quella particolare situazione.
Per me concetto di vita significa rispettare i valori che i miei genitori e la mia storia personale mi hanno dato, prendere il lato migliore di ciò che la vita offre e viverlo appieno.
Che tipo di studi ha fatto e che tipo di studente era?
Ho scelto Scienze Politiche perché mi permetteva di dare uno sguardo sul mondo, anche se poi in realtà non mi è servita un granché ai fini lavorativi. Probabilmente il voto della Maturità, presa nell'85 caratterizza il tipo di studente che ero, ho avuto cinquantatrè, non trentacinque e non sessanta... Un numero dispari che caratterizza anche la mia vita.
Quali i suoi incontri importanti?
Se sei disposto ad ascoltare la gente, ogni giorno potresti fare un incontro importante, esistono tantissime persone che sono interessanti e hanno qualcosa da raccontare... Se sei preso da altro, ci passi accanto e non te ne accorgi.
Parliamo di vacanza...
Non amo i viaggi organizzati, mi piacciono i viaggi con poche persone, conosciute, anche un po’ random senza una meta precisa; il mio posto del cuore è la penisola sorrentina dove sono cresciuto.
Aneddoti che ricordi con un sorriso: non lo so forse quando ero piccolo, tante esperienze fatte con gli scout quando ho cominciato, probabilmente degli incontri, non ce n’è uno a botta fredda, ci dovrei un attimo pensare...
Pregi e difetti: pregi vedere sempre il bicchiere mezzo pieno che però può essere anche un difetto perché non ti fa vedere le problematiche che realmente ci sono; un po’ di testa dura, quindi di conseguenza il fatto che difficilmente torni su te stesso se ci sono delle decisioni da prendere. Il pregio è proprio questa volontà di aprirsi di vedere il bicchiere mezzo pieno.
Conclusioni? Le lasciamo alla redattrice...
Ho deciso di fare una chiacchierata con Gianluca Agata, conosciuto sul campo, lavorativamente, proprio nel senso di campo sportivo, poiché sono ormai quattro anni che ci vediamo con tutti i tempi, e a volte sotto una pioggia torrenziale, alla partenza e conseguente arrivo della Maratona di Napoli, e pur incontrandoci di rado ho sempre l'impressione di una persona simpatica, aperta e interessante, con cui dal primo giorno si è instaurato un rapporto di stima reciproca anche se non manchiamo di ironizzare sui rispettivi ruoli. Alla prossima Maratona quindi caro Gianluca e al famoso caffè che ormai non potrà più mancare!
di Emanuela Di Napoli Pignatelli
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