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La Donna che "Amo" è Eleonora de Fonseca Pimentel. Firmato Chiara Migheli

migheli-chiara ROMA - Cinquew ha chiesto alle donne italiane un contributo scritto su una figura femminile apprezzata per le sue gesta, il suo coraggio, la sua cultura. Anche non più tra noi. Di seguito l'intervento di Chiara Migheli.
”…e forse un giorno gioverà ricordare tutto questo…”
Voglio partire dalle ultime parole pronunciate dalla marchesa Eleonora Anna Maria Felice de Fonseca Pimentel prima di essere giustiziata, in una calda giornata del 20 Agosto del 1799, per parlarvi di una donna di cui ammiro la profonda intelligenza, lo sconfinato coraggio, e la vasta cultura.
Nata a Roma nel 1752 ma trasferitasi con i genitori a Napoli all’età di 8 anni, Eleonora è una ragazzina che mostra grandi doti intellettuali.A soli 16 anni conosce diverse lingue e compone versi in latino e in italiano. Si appassiona di materie economiche e giuridiche e scrive, giovanissima, un libro di carattere finanziario. È membro di diverse accademie tra cui l’Arcadia e Filateti. Viene notata anche dai regnanti di Napoli, che la ospitano spesso a Palazzo e ai quali dedica molti enfatici versi.
Ma quando gli stessi regnanti con una politica oppressiva ostacolano il movimento delle riforme, Eleonora non esita a condannare l’accaduto, si schiera con l’opposizione diventando una fervente giacobina. Viene arrestata una prima volta nel 1798 e liberata a gennaio 1799: sono mesi intensi questi, della brevissima ma significativa Repubblica Napoletana. È in questi mesi che molti rivoluzionari insieme ad Eleonora gettano il seme da cui è nata la Repubblica Italiana.
Eleonora forse sente che non ha più molto tempo davanti a sé, ma nonostante ciò si dedica anima e corpo alla politica partecipando a numerosi dibattiti e parlando con fervore sempre di “Libertà”. Ma parlare non le basta, deve trovare un altro modo affinché le sue idee arrivino a quante più persone possibile… Crea così un giornale “il Monitore Napoletano”. Con 2 uscite settimanali, da febbraio a giugno 1799, Eleonora dimostrò di essere anche un’ottima giornalista. In uno degli ultimi numeri del giornale (35 in tutto) Eleonora esprime con forza e vigore il suo desiderio di realizzare “l’unità della Nazione con la potenza del braccio della Gioventù Italiana”.
Il brevissimo tempo (6 mesi) della Repubblica Napoletana, con i suoi venti di libertà, è terminato, e con esso è terminato il tempo di Eleonara Pimentel de Fonseca. Fu arrestata e il 20 agosto impiccata.
Ai regnanti di Napoli non bastò eliminarla fisicamente: di Eleonora, simbolo dell’intelligenza femminile temuta e da stroncare a tutti i costi, si diede ordine di cancellarne ogni orma, ritratto, tomba. Di Eleonora probabilmente non sapremo mai come fosse il suo vero volto. Ma la forza delle sue idee è arrivata fino a noi.
”…e forse un giorno gioverà ricordare tutto questo…”
Data:  22/5/2011   |    © RIPRODUZIONE RISERVATA            STAMPA QUESTO ARTICOLO            INVIA QUESTO ARTICOLO


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