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Innamòrati/Innamoràti, con assessorato a Cultura e Turismo del Comune di Napoli

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NAPOLI - L’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli presenta la terza edizione dell’iniziativa Innamòrati/Innamoràti di Napoli, programma di visite guidate da “ciceroni illustri” affiancati da guide turistiche abilitate che nella mattina di domenica 18 febbraio faranno innamorare di Napoli cittadini e turisti. Filosofia Fuori le Mura, come ogni anno, vi partecipa, con L’amore migrante. Lettere d’amore degli emigranti a cura di Pino Ferraro con Dolores Melodia (Antonella Monetti) con le canzoni di emigranti napoletani.

Arrivano senza valigia, soli del solo corpo proprio. Per mare, non in treno e in nave. La distanza è la stessa dell’America, la lontananza è la stessa della luna. La distanza è una misura, la lontananza è un sentimento. L’amore per leggenda è migrante, ma quando si emigra il cuore resta altrove. Ci si separa dentro l’anima.

L’amore emigrante è stretto dalle celle della separazione.

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In vani affollati di case rimediate. È l’amore che si scrive e che si canta, quello che si tormenta e cerca ritorno. Chi lascia il proprio amore in “terra lontana” vive la distanza come il tormento dell’anima. Lo stesso è l’amore recluso, quello di chi è detenuto.

Sono gli amori separati. A distanza ci si ama nella custodia dell’amore, lo si preserva, è l’amore che aspetta il ritorno. Sempre chi ama aspetta il ritorno, come il figlio la madre, come l’amante l’amato, come la madre il figlio, come il padre il figlio. Si cercano in ogni gesto, si conserva allo sguardo quel che si vede per dividere, per vedere insieme. Si diventa due in se stessi, si cammina insieme dentro uno e una, ci si tiene stretti.

In questi anni abbiamo incontrato nella nostra Città donne ucraine che non hanno visto crescere i loro figli, emigranti al solo scopo di farli crescere felici. Vediamo adolescenti crescere nel nostro paese con la nostalgia delle usanze proprie e dei volti dei propri cari. Diciamo del mal d’Africa che si vive a visitarla e non immaginiamo quanto male possa provare chi è africano senza l’Africa.

Amori in terre lontane, amori separati, distanti, perduti, smarriti, pensati, ritrovati, e altri amori in nuove forme e parole, di un’altra lingua, di un’altra passione, di un’altra voce. La mescolanza dell’amore cancellerà distanze per sentimenti di lontananze intime di un mondo avvenire. L’amore viene dal mare.

Domenica l’appuntamento è al Maschio Angioino, alle 11:00, nella Sala degli Sponsali, dove si svolge la funzione dei matrimoni civili. Da quella Sala si vede il mare, la Stazione Marittima, da dove partivano le navi stracolme di migranti napoletani come di tutto il Meridione che venivano qui per partire verso “terre lontane”. Si parlerà dell’“Amore Migrante” leggendo lettere di emigranti e messaggi, ora che si è nel tempo in cui a scrivere lettere d’amore sono persone detenute e sole.

Per partecipare è obbligatorio prenotarsi attraverso il sito Internet

www.guideturistichecampane.it

dove è possibile visionare le informazioni su ogni singola visita.




Data: 15/2/2018
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