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Daniele Sepe. Viaggio sonoro “Un giorno dopo l'altro” al Museo del Sottosuolo

Daniele-Sepe-vener NAPOLI - La Musica torna protagonista al Museo del Sottosuolo di Napoli con un doppio appuntamento. Giovedì 28 e venerdì 29 novembre 2013 alle ore 21 doppio appuntamento con un mix sonoro dal sicuro impatto. Platone definì la musica come lo strumento deputato ad arricchire l’anima. Un arricchimento che giovedì 28 novembre promette di diventare esponenziale grazie al gemellaggio virtuoso con l’arte, anch’essa ospitata e protetta nel ventre di Napoli, tra cunicoli e cisterne.
Parte da questo presupposto l’evento Arte e Musica nel Sottosuolo organizzato in collaborazione con WeArts, una rassegna artistica dove musica, arte audiovisiva e cultura enogastronomica s’incontrano, per dar vita ad un’alchimia perfetta.
A salire sul palco del Museo del Sottosuolo sarà il Duo Jazz Tancredi Dalò Feauturing Giulio Martino, la cui anima suona all’unisono e balla su note jazz.
L’esposizione artistica, poi, vede protagonisti le espressioni audiovisuali di Marina Manfredi e Roberto G. Ferrante, che con le loro opere creano un’esperienza emotivamente intensa grazie all’abbraccio che unisce i cunicoli e le cisterne della location e gli spettatori. Un abbraccio rispettoso della memoria storica e della peculiarità del luogo ma anche in grado di innovare in maniera inedita ed originale.
Biografia professionale dei musicisti e degli artisti in mostra
Giulio Martino sax tenore: al suo attivo la partecipazione a festival di calibro internazionale ed oltre 50 pubblicazioni discografiche tra le quali spicca il cd “Mysterious”, inserito dalla rivista tedesca “Musikmagazine”
Tancredi Dalò chitarrista: La sua anima parla il linguaggio del jazz che si intreccia con vari altri generi. Polistrumentista, compositore ed arrangiatore, formatosi presso il prestigioso “Musicans Institute” di Holliwood e, in musica jazz, presso il conservatorio di S. Pietro a Maiella di Napoli, realizza colonne sonore per teatro, cinema, spettacoli e documentari . Il suo percorso artistico lo vede collaborare con musicisti del calibro di: Joe Diorio, Scott Henderson, Steve Dudas, Ross Bolton.
Antonio Napolitano bassista: formatosi presso il Conservatorio di Benevento, dove percorre la via dell’improvvisazione e della musica d’insieme con il pianista Francesco Nastro, vince vari concorsi nazionali di musica jazz e partecipa a numerosi festival tra cui “Arquato Jazz” e “Moncalieri Jazz”.
Maria Manfredi e Roberto G. Ferrante: artisti poliedrici, sperimentano e comunicano attraverso numerosi mezzi, a partire dalla pittura, fino ad arrivare all'installazione, passando per fotografia e scultura, in un continuo ed incessante dialogo tra musica e video.
Venerdì 29 novembre, sempre alle ore 21.00, tocca al sound di Daniele Sepe con il viaggio sonoro “Un giorno dopo l'altro”
Daniele Sepe e i suoi pards, inseparabili compagni d’avventura, regalano al pubblico un appuntamento dalle suggestive sonorità, pensato appositamente per il Museo del Sottosuolo.
Le note si espanderanno verso la volta della cavità e si rifletteranno lungo le pareti di tufo giallo in un magico processo di amplificazione naturale.
Un viaggio del mondo che si svolgerà in una sola sera e le cui tappe saranno segnate dalle suggestioni Musicali che vanno da Tenco a Coltrane, da Jarrett a Prince, da Zawinul a Gato Barbieri. Non solo musica colta, poi, ma anche gioiose incursioni nelle sonorità popolari di ogni latitudine.
Ad esibirsi saranno Daniele Sepe sax tenore e soprano, Tommy De Paola alle tastiere, Davide Costagliola al basso e Paolo Forlini alla batteria.
Cenni sulla carriera artistica di Daniele Sepe
Daniele Sepe nasce a Napoli il 17 aprile 1960. Gli inizi sono affidati alla musica tradizionale. Suona, a soli 15 anni, con gli E Zezi, il gruppo operaio di Pomigliano d’Arco, con i quali incide il suo primo album. Diplomatosi in sassofono al Conservatorio di San Pietro a Majella, il suo percorso lo vede suonare con una serie variegata di autori: da Gino Paoli a Gagliardo Gagliardi, da Franco Califano a Teresa De Sio. Un amore viscerale per la musica a 360 gradi lo spinge a sperimentare l’intreccio delle sue sonorità anche con i cantanti neomelodici. Poi decide di fondare gli Art Ensemble of Soccavo intrecciando Napoli a Charles Mingus e a Frank Zappa.
Un percorso, il suo, caratterizzato da coraggio e tenacia, da qui l’incontro con il Museo del Sottosuolo, dove lo scopo primario è “costruire melodie piuttosto che dimostrare la propria bravura”. Riscopre e valorizza la musicalità di Gato Barbieri e Garbarek. Compone colonne sonore per film duri ed intensi come “L’amore molesto” di Martone, “Figli di Annibale” e “Dopo Mezzanotte” di Ferrario, “Amnesia” di Salvatores, “Il resto di niente” della De Lillo, fino ad arrivare a “The Wholly family” di Terry Gilliam.
Il genio artistico di Daniele Sepe, la sua voglia di creare all’insegna delle contaminazioni culturali, sono inarrestabili.
Arriva così la Brigada internazionale, fautrice di una world music, un’orchestra di 17 elementi provenienti da Bosnia, Argentina, Svezia, Cuba, Romania, Brasile, Senegal, Algeria e Italia. Spruzzate folk, echi jazz, virate rock (con un occhio di riguardo per Frank Zappa), riflessi classici e accenti di musica popolare (a partire dalla lezione del cantautore cileno Victor Jara).
Le sue ultime fatiche artistiche sono: “Canzoniere Illustrato”, un magico cd allegato ad un libro a fumetti, dove ogni canzone è illustrata dai più bravi fumettisti italiani, da Altan a Squaz. “In vino veritas”, album costruito in collaborazione con il rapper Shaone e l'’antologia “Viaggi fuori dai paraggi”, un doppio cd che raccoglie più di 25 anni di testimonianza discografiche.

Tag: il museo del sottosuolo daniele sepe viaggio sonorità giorno
Data:  25/11/2013   |    © RIPRODUZIONE RISERVATA            STAMPA QUESTO ARTICOLO            INVIA QUESTO ARTICOLO





           
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