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Rigoletto e Tosca per la grande lirica dedicata al centenario di Gobbi

Rigoletto-Verdi BASSANO DEL GRAPPA (VICENZA) - A Bassano è grande lirica con uno spettacolare allestimento del Rigoletto in scena al Palabassano l'8 (ore 20.30) e il 10 novembre (ore 15.30). La nuova produzione di Operafestival Bassano è un doveroso omaggio all’anniversario verdiano e al primo centenario della nascita di Tito Gobbi, il celebre baritono bassanese che fu acclamatissimo interprete nel ruolo del titolo. Il Rigoletto ideato da Stefano Poda, è un allestimento intenso e affascinante, di grande potenza suggestiva. Uno stile inconfondibile e visionario, quello del regista, per esaltare una fra le opere più rappresentate di Verdi e del teatro lirico di tutti i tempi. Un'impostazione capace di tratteggiare con estrema efficacia gli incredibili caratteri disegnati da Verdi. Figure di eccezionale rilievo drammatico, che si stagliano nella storia del melodramma tra approfondito scavo psicologico e straordinaria effusione lirica.
Così il deforme e pungente buffone di corte, diviene, nella rivisitazione del regista, l’archetipo di «un comportamento così ripetuto nella storia dell’umanità che non si correggerà e non ci commuoverà mai abbastanza, perché è una contraddizione insita nei grandi rapporti affettivi». La stessa deformità del protagonista, sottolinea Stefano Poda, «è tutta interiore. Per questo non ho voluto applicare sotto il costume del cantante una gobba particolarmente accentuata. Quello che mi premeva raccontare è ciò che continua a struggermi in questo personaggio».
L’Orchestra di Padova e del Veneto il Coro Città di Padova, diretti dal maestro Giampaolo Bisanti accompagneranno un cast di giovani ma già affermati cantanti. Nel ruolo di Rigoletto il baritono trevigiano Elia Fabbian, in quello di Gilda il soprano Gladys Rossi, con il tenore coreano Sang Jun Lee nel ruolo del Duca di Mantova. Completano il cast Francesco Palmieri (Sparafucile), Daniela Innamorati (Maddalena), Milena Josipovic (Giovanna), Paquale Amato (Monterone), William Corrò (Marullo), Orfeo Zanetti (Borsa), Francesco Milanese (Conte di Ceprano), Alessandra Caruccio (Contessa di Ceprano).
A dicembre Operafestival ha in serbo anche un altro imperdibile titolo del grande repertorio: “Tosca", l’opera più drammatica di Puccini, e fra le più rappresentate e popolari di tutti i tempi. La nuova produzione Li.Ve. (l’accordo che riunisce le città produttrici di lirica del Veneto: oltre a Bassano, Padova e Rovigo) andrà in scena al PalaBassano venerdì 6 dicembre alle ore 20.30 e in replica domenica 8 dicembre alle 15.30.
La direzione musicale è ancora affidata al Maestro Giampaolo Bisanti, mentre regia scene e costumi sono firmati dall’argentino Hugo de Ana (nella ripresa di Giulio Ciabatti), tra i registi più amati e attivi sulla scena internazionale. “Ho fatto nella mia vita regie di Tosca in tantissimi teatri del mondo – sottolinea De Ana - qui mi ha stuzzicato molto l’idea di fare una versione intima, costruendo quasi un dramma cinematografico. La scelta delle luci ricorda l’opera di Caravaggio, con sfumature di colori basse, quasi un bianco e nero, perchè credo che le tinte forti siano già presenti nel dramma psicologico dei personaggi”.
A vestire i panni di Tosca il soprano catanese Tiziana Caruso, insieme a lei Fabio Armiliato, nei panni di Cavaradossi, mentre il Barone Scarpia, è ancora Elia Fabbian.

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Data:  1/11/2013   |    © RIPRODUZIONE RISERVATA            STAMPA QUESTO ARTICOLO            INVIA QUESTO ARTICOLO




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