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Liceo Garibaldi di Napoli ora tra le poche scuole a contare su un defibrillatore



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NAPOLI - “Napoli nel cuore”: una serata per la cultura un passo concreto verso la sicurezza. Un defibrillatore al liceo Garibaldi di Napoli. Uno strumento acquistato grazie al successo della serata teatrale in ricordo di Mario Finamore. Ore 12,15 Palestra del Liceo Garibaldi, via Carlo Pecchia, 26 - Napoli. Da venerdì 25 il Liceo Garibaldi di Napoli sarà tra le poche scuole in Italia a poter contare su un fattore di sicurezza in più grazie alla presenza di un defibrillatore. Si svolgerà venerdì 25 ottobre alle ore 12,15 presso il liceo napoletano la consegna ufficiale del defibrillatore cardiaco.
Lo strumento, acquistato grazie al ricavato della benefica “Napoli nel cuore”, organizzata lo scorso 7 settembre al teatro Sette di Roma, verrà donato in ricordo dell’ex studente Mario Finamore.
Mariano Rigillo, Vittorio Viviani, Elena Bonelli, Antonello Avallone, Mario Maglione e Franco Gargia i protagonisti della serata dedicata, ad un anno esatto dalla scomparsa, all’ ex “garibaldino” Mario Finamore napoletano che nonostante i suoi 40 anni lontano dalla sua città (in RAI prima ai programmi culturali poi alla direzione di diverse Sedi Regionali), si sentiva ancora vicinissimo nell’animo alla sua città ed ha sempre fatto molto per valorizzarne il suo patrimonio culturale.
“Napoli nel cuore” infatti, è stato un evento, ideato e condotto da Fabrizio Finamore, che come le recensioni hanno sottolineato, ha saputo raccontare al pubblico la Napoli vera di una volta attraverso le opere di alcuni suoi grandi autori dell’800 e del ‘900: da Ferdinando Russo a Raffaele Viviani a Eduardo De Filippo.
Tante le persone tra i pubblico e non solo che hanno voluto contribuire a questa finalità. Con la consegna di venerdì questo strumento va dunque ad un grande polo culturale e formativo di riferimento per molti ragazzi del sud. Il Garibaldi infatti, con i suoi quasi 700 studenti provenienti non solo da Napoli, è l'unico liceo classico internazionale tedesco del Meridione.
All'evento di consegna parteciperanno la preside con i docenti, gli alunni delle ultime classi, esponenti dell'associazione degli “ex Garibaldini” oltre ai parenti di Mario Finamore.
Strumento indispensabile per salvare delle vite – le cronache recenti purtroppo ce lo insegnano – il defibrillatore è ancora poco utilizzato nelle scuole, luoghi anche di molteplici attività sportive dove si può concentrare il rischio dato il numero esponenziale di studenti.
Nel recente decreto Balduzzi l’obbligo di dotarsi di defibrillatore è al momento riferito ai centri sportivi. Eppure l’importanza di dotare di questo strumento il territorio, in particolare i luoghi pubblici più affollati, è una raccomandazione che da anni e anni viene ribadita dal mondo clinico internazionale.
Incrementare quanto più possibile nelle scuole statali e nelle strutture sportive pubbliche la disponibilità di defibrillatori è dunque fondamentale. L’incidenza della morte cardiaca improvvisa è paragonabile a quella determinata dalla somma dei principali tumori conosciuti ed è 10 volte superiore a quella legata agli incidenti stradali e circa 50 volte superiore rispetto alla mortalità dovuta all’AIDS. Duecento morti ogni giorno, una ogni 8 minuti, molte in giovane età, molte evitabili. (Fonte C.R.I.)
La percentuale di sopravvivenza è strettamente legata alla tempestività dell’intervento di soccorso. Per questo, in attesa dell’arrivo dei soccorsi, chi è testimone di un evento drammatico, deve essere in grado di intervenire. Non tutti sanno, infatti, che l’utilizzo, entro pochissimi minuti, di un defibrillatore semiautomatico potrebbe salvare la vita alla persona colpita da arresto cardiaco.
Per quanto concerne le scuole, gradualmente soprattutto in quest’ultimo anno, il messaggio della defibrillazione precoce viene recepito con maggiore attenzione, ma sono ancora molto poche le strutture che hanno provveduto a dotarsene.
Eppure la scuola rimane il più importante veicolo informativo e culturale della nostra società e pertanto diffondere fra gli studenti (che a loro volta trasmettono alle famiglie, agli amici ecc.) non solo i concetti base di defibrillazione precoce ma, ancor più fondamentale, le manovre base di Rianimazione cardio polmonare (massaggio cardiaco) è un fortissimo segnale di crescita civile.
La scuola con suoi giovani può combattere l’ignoranza, che purtroppo ancora oggi limita la diffusione di informazioni corrette, semplici e pratiche che potrebbero permettere a tutti di salvare una vita.
Data: 23/10/2013
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