Giornata Internazionale contro l'Omofobia. Disgusto o umanità? - Video
GENOVA - Il 17 maggio si celebra la Giornata Internazionale contro l'Omofobia e la Transfobia 2012. Patrocinato dalla Commissione Pari Opportunità della Federazione Nazionale Stampa Italiana, da non perdere assolutamente il video "Disgusto o umanità?" con Martha Nussbaum, Lella Costa, Vittorio Lingiardi, Nicla Vassallo, Ascanio Celestini, Stefano Rodotà. Regia di Serena Gargani, lettering Francesca Biasetton. A Genova, Palazzo Ducale, Fondazione per la Cultura, che ha realizzato il video, organizza su disgusto o umanità, omofobie, omosessualità una conferenza pubblica (ingresso libero fino a esaurimento posti) che vede il giurista Francesco Bilotta, lo psichiatra e psicoanalista Vittorio Lingiardi, la Nicla Vassallo, quali relatori protagonisiti (Palazzo Ducale, Sala Munizioniere, venerdi' 18 maggio alle ore 17.45.
Le persone omosessuali sono sempre state oggetto della politica del disgusto. Un disgusto che si oppone alla nostra umanita' e la annienta. E' giunto il momento di promuovere la politica dell'umanita', in nome dell'uguaglianza, del rispetto, dell'immedesimazione. Oppure preferiamo coltivare paura, disprezzo e ostilita' che ci rendono violenti e ingiusti, al punto da negare alle nostre concittadine lesbiche e ai nostri concittadini gay diritti fondamentali, come quello di sposarsi? La filosofa Martha Nussbaum, l'attrice Lella Costa, lo psichiatra e psicoanalista Vittorio Lingiardi, la filosofa Nicla Vassallo, l'attore e regista Ascanio Celestini, il giurista Stefano Rodota' ne parlano in brevi interventi a favore dei diritti umani e civili delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender. Ne parlano in questo video, "Disgusto o umanità", prodotto, in occasione del 17 maggio, Giornata Internazionale contro l'Omofobia e la Transfobia 2012, da Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Comune di Genova, a cura di Luca Borzani e degli stessi Lingiardi e Vassallo, con la collaborazione di Elvira Bonfanti e Carla Turinetto, per la regia di Serena Gargani, e il lettering di Francesca Biasetton.