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Giorgio Bocca: Berlusconi fa i suoi interessi. Mastellone: è autoritarismo

MASTELLONE-gaetano ROMA - Sul contenzioso Fisco-Mondadori di cui tanto si parla, il decano del giornalismo italiano, Giorgio Bocca, dalle colonne del Corriere della Sera (domenica 22 agosto, pagina 13) così si è espresso: «Mi pare che scoprano l'acqua calda accorgendosi adesso che Silvio Berlusconi usa lo Stato per i suoi interessi personali. La verità è che da tempo viviamo in un regime non democratico, una sorta di autoritarismo morbido. Il Cavaliere fa quello che vuole. E anzi nell'editoria libraria si mostra più cauto che in altri settori».

Segue il pensiero di Gaetano Mastellone* invitato da Cinquew ad intervenire su alcune delle sollecitazioni proposte da Bocca.

Qual è la situazione economica del nostro paese? L’Italia è la «cenerentola d’Europa» ed i consumi torneranno «normali» solo dal 2015. Tutti quelli che nei mesi scorsi avevano avuto la sfacciataggine di sostenere che l’Italia era la locomotiva d’Europa, stavano solo fantasticando e facevano propaganda». A guidare la crescita è la Germania (+3,7%) mentre la maglia nera spetta all’Italia (+1,1%). L’Italia è giudicata un paese a “perenne crescita debole” e “con una montagna di debito pubblico”.
Questo significa che “le finanze statali italiane” sono una potenziale “bomba a orologeria pronta a esplodere”. Un Governo saggio e prudente lascerebbe perdere la giustizia personale (processo breve) che agli italiani interessa poco, lascerebbe perdere la litigiosità e la smetterebbe di prenderci in giro pubblicizzando, con ottimismo, una misera crescita del Pil 2010, prevista intorno all’1%, dopo un crollo del 6% nel passato biennio!! Siamo indietro e il debito cresce, questa è la vera verità. La situazione non è per nulla positiva: non mi stancherò di dirlo. Con i numeri non si scherza.
Il vero problema è “la trappola del debito pubblico“. La verità è che sin dal 1970 il governo italiano ha sempre vissuto di là dai propri mezzi e il debito pubblico è salito a circa 115% del Pil, sostanzialmente in linea con il rapporto greco. Poi dal momento dell’adesione all’Euro, l’Italia ha costantemente perso competitività. Gli altri corrono e noi siamo fermi ai box! Il nostro Premier, con il suo intero staff di governo e di partito, che fa? Ovviamente, mi ripeto ancora, pensa alla giustizia ed al “processo breve”! Pensare all’Italia? E’ un secondo fine. Se le previsioni di crescita dei consumi davvero si registreranno a partire dal 2015 mi domando: quante AZIENDE “chiuderanno” e la DISOCCUPAZIONE in che misura “aumenterà”? Italiani pensateci! Questo non è un governo di sviluppo. Giorgio Bocca? Mica ha tutti i torti! La storia fisco – Mondadori è una di quelle che meriterebbero intere prime pagine sui media! Noi italiani paghiamo fior di tasse (la spesa media pro capite è di 7.359 euro in tributi ogni anno: tra le più alte dei principali paesi dell’area euro) con servizi scadenti e “loro si rimborsano”. Certo è autoritarismo morbido.


*Consigliere di Amministrazione dell'Osservatorio Banche & Imprese di Economia & Finanza
ed anche Membro del Comitato Tecnico Scientifico

www.mastellonegaetano.com
Data:  24/8/2010   |    © RIPRODUZIONE RISERVATA            STAMPA QUESTO ARTICOLO            INVIA QUESTO ARTICOLO


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