| Caravaggio, Alessandra Masu omaggia il Grande Maestro e la sua musa |
ROMA - Lena, la donna amata da Caravaggio, la musa, la compagna, la complice di un artista insuperabile e dannato, è raccontata nell’opera di Alessandra Masu, storica dell’arte, che al maestro della pittura seicentesca ha dedicato una lunga e corposa parte dei suoi studi. «L'incipit della storia che ho scritto su Maddalena Antognetti, detta Lena, modella e donna di Caravaggio, - dice la Masu - è un omaggio all’artista e a Lena, esattamente 400 anni dopo l'ultima notte del maestro; vorrei che ricordandolo si potesse ricordare anche Lena, vorrei che la sua figura fosse rimembrata con quella dell’uomo che amò». Specializzata negli studi sul Rinascimento e sul Barocco italiano, la Masu si occupa di cinematografia da diciassette anni. Sua l’installazione olfattiva ispirata al "Suonatore di liuto" di Caravaggio in mostra all’Ermitage di San Pietroburgo nel 2005 e la mostra e l’installazione odorosa “Michelangelo da Caravaggio. La Maddalena di Paliano” tenutasi a Paliano nel 2006. Tra i contributi sull’artista di origine milanese, ha pubblicato “The Giustiniani lute player: a redolent reading” nel catalogo della mostra “Caravaggio e il Seicento” e ha collaborato alla mostra “Come dipingeva Caravaggio” (Roma 2006-2007). Per i 400 anni dalla morte di Michelangelo Merisi ha scritto la storia di Lena, modella e donna del pittore, raccontata da lei medesima alla vigilia del 18 luglio 1610. È possibile leggere l’incipit dell’opera sul sito www.caravaggio.com
di Nadia Verdile
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