| L'Altro Monferrato, percorsi di arte e teatro tra borghi e castelli |
ROMA - Due appuntamenti giovedì 22 e domenica 25 luglio della I edizione de L’Altro Monferrato di AgriTeatr (direzione artistica di Tonino Conte). Dopo il suggestivo debutto a Palazzo Tornelli (Molare) di sabato scorso, continua la I edizione della manifestazione L’Altro Monferrato, percorsi d’arte e teatro fra borghi e castelli, promossa dall’Associazione Agriteatro di cui cura la direzione artistica il regista e fondatore del Teatro della Tosse Tonino Conte.
Giovedì 22 luglio a Tagliolo Monferrato e venerdì 30 luglio a Cremolino, nella cascina San Biagio, (altre repliche previste in settembre presto sul sito di Agriteatro), sempre alle ore 21.00, in prima assoluta, va in scena la nuova creazione del duo italo-australiano Cuocolo e Bosetti ispirata alla novella di Anton Cechov. La voglia di dormire. Domenica 25 luglio, nel Teatro Romano di Acqui Terme chiude il calendario di luglio (i prossimi appuntamenti sono in programma per settembre) Le stagioni di Cechov del giovane regista Luca Ferri.
La voglia di dormire verrà messo in scena o “agito”, usando il linguaggio della compagnia Iraa Theatre, in case private, avendo inventato ormai molti anni fa questa originale formula di “teatro a domicilio”, in cui Renato Cuocolo dirige Roberta Bosetti (partita dal Piccolo Teatro di Milano con Giorgio Strehler e diventata una delle principali interpreti della scena australiana con 5 nomination come migliore attrice, negli ultimi anni). I palcoscenici dei loro spettacoli, che hanno fatto il giro del mondo, sono quindi quasi sempre abitazioni, dall’Australia alla Svezia, passando per il Giappone e numerosi altri paesi. In questa riuscitissima invenzione che riesce a parlare a spettatori di diverse culture e di tutte le latitudini, i due ci fanno entrare in un mondo intimo e allo stesso tempo internazionale, con un linguaggio trasversale che è poi quello dei sentimenti e delle suggestioni più profonde di ogni essere umano, con una capacità di introspezione e una sensibilità del mezzo teatrale non comuni.
La situazione classica è ribaltata: normalmente gli spettatori escono di casa per andare a teatro, in un territorio che gli attori possiedono e conoscono, questa volta è il teatro, in forma di misterioso pellegrinaggio, che si reca a casa dello spettatore, in un territorio fisico ed emotivo che l’interprete stesso andrà ad esplorare.
La voglia di dormire è un viaggio in un posto immaginario, un luogo di sogno, in un faccia a faccia col nostro “io” più nascosto e profondo, in cui abbandonarsi allo stupore della scoperta. Il crescendo drammatico della novella di Cechov ( scritta nel 1888 e per la quale l’autore ricevette il Premio Puškin dall'Accademia delle Scienze) si tradurrà nel crescendo dell’emozione degli spettatori per arrivare ad una drammatica conclusione. Come i precedenti spettacoli di Cuocolo e Bosetti, questa casa/teatro esalta l’ambiguo rapporto tra rappresentazione e realtà, introducendo un elemento d’inquietudine nel quadrato delle mura domestiche.
Come si svolge La voglia di dormire? Lo spettacolo avviene nelle case degli spettatori che lo hanno prenotato, in questo caso a Tagliolo Monferrato, attraverso la stipula di un “contratto a voce”. All’inizio niente distingue, per vestiario e comportamento, attori e spettatori. Poi, via via, vita e teatro si sovrappongono. Fascinazione e paura si mescolano, in situazioni di cui non solo gli attori ma anche gli spettatori diventano protagonisti.
Dopo l’appuntamento del 30 luglio a Cremolino, in settembre ci sarà ancora la possibilità di assistere allo spettacolo o di “ospitarlo” per chi volesse un teatro in casa per una sera.
Si chiude il programma di luglio domenica 25, alle ore 21.00, nel Teatro Romano di Acqui Terme con Le stagioni di Cechov. Questo studio-spettacolo del giovane regista Luca Ferri con gli allievi-attori Daniela Arrigoni, Deniz Azhar Azari, Fabio Bonora, Lidia Castella, Serena Facchini, Sara Gobbini, Antonio Grimaldi, Cecilia Lorenzetti, Stefania Maffeis, Matilde Manara, Inti Nilan, Federica Nobilio, Greta Oldoni, Francesco Petti, Anna Scola, Antonio Speranza, Matte e gli attori Luca Marchioro, Claudio Del Toro, Maddalena Gessi, Susanna Paravano della Compagnia Anà-Thema Teatro è un’occasione, dopo Tonino Conte, Valter Malosti, Cuocolo e Bosetti negli appuntamenti precedenti, per conoscere nuovi talenti del teatro.
Attraverso una drammaturgia originale, in un percorso tra le più famose opere cechoviane - “Tre Sorelle”, “Il giardino dei ciliegi”, “Zio Vanja” e “Il gabbiano”- prende vita un universo poetico, vicino e ancora capace di parlare all'uomo moderno. Esseri umani in attesa degli eventi. E, come in tutti i testi di Cechov, ingannano il tempo conversando. Ciò che ad un primo sguardo può sembrare assai poco "teatrale", ossia un continuo parlare in apparente assenza di azione, si dimostra come la situazione ideale per esprimere il senso di vacuità che assedia i personaggi. Divertimento e malinconia si traducono qui in un meccanismo teatrale coinvolgente e calibrato.
La Compagnia Anà-Thema Teatro è composta da giovani professionisti del teatro ed ha sede ad Udine. Da quattro anni organizza il Campus Teatrale Internazionale con allievi attori provenienti da tutta Italia e dall’estero. Quest’anno i venti allievi-attori selezionati hanno approfondito il Teatro Cechoviano seguendo seminari, lezioni tenute da specialisti e creando, con Luca Ferri, questo spettacolo-studio che approfondisce l’analisi dei personaggi delle quattro opere principali del drammaturgo russo.
Dice Luca Ferri: “Ho preparato questo studio, accompagnando con estrema dedizione e passione gli allievi-attori attraverso il difficile mondo dei personaggi cechoviani. Amo di Cechov l’interesse per le cose della vita quotidiana, reale e concreta. Amo il suo modo semplice e diretto di descrivere gli esseri umani (…) L’originalità dello spettacolo sta nella rivisitazione in chiave ironica di molti temi del teatro russo portatori di una matrice drammatica, e nella scelta di utilizzare un codice sperimentale, ed inusuale per il teatro di prosa, che fa affidamento sulla musica e sull’utilizzo del corpo. Spero che il pubblico ritrovi nei momenti dello spettacolo, le piccole follie, i piccoli drammi e le gioie della vita quotidiana.”
Dopo il 25 luglio l’appuntamento con L’Altro Monferrato - questo nuovo cantiere di cultura e divertimento che ruota attorno ai concetti di teatro e territorio- è rimandato a settembre: tutte le informazioni sono su www.agriteatro.it.
Il programma de L’Altro Monferrato, percorsi d’arte e teatro fra borghi e castelli, dell’Associazione AgriTeatro è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Fondazione CRT, da Alexala, Cascine Aperte e dai Comuni di: Casaleggio, Cassinelle, Cremolino, Ovada, Prasco, Rocca Grimalda, Tagliolo.
Collaborano al progetto: Provincia di Alessandria, Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse, Museo Internazionale Luzzati, STartAL, Comune di Acqui Terme, Comune di Molare, Camera di Commercio di Alessandria, Comunità Montana dell’Appennino Aleramico-Obertengo. Hanno collaborato inoltre: Palazzo Tornielli, il Castello di Casaleggio, l’Associazione Castello di Rocca Grimalda, l’Associazione Studi Gallesiani, Villa Schella.
Ufficio stampa
Maria De Barbieri e Elisa Sirianni
mariadebarbieri@yahoo.it
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