| Ughi e la Belgrade Philarmonic Orchestra per un grande Operaestate Festival |
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20/7/2010 BASSANO DEL GRAPPA (VICENZA) - Mercoledì 21 luglio alle ore 21,20 il Castello degli Ezzelini di Bassano del Grappa ospiterà l’evento di punta dell’estate musicale bassanese: Uto Ughi e la Belgrade Philarmonic Orchestra. L’appuntamento è inserito nel ricco programma di Operaestate Festival Veneto, la lunga kermesse promossa dalla Città di Bassano del Grappa con la Regione del Veneto e realizzata in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, le Province di Vicenza, Padova e Treviso, la Camera di Commercio di Vicenza, gli istituti di credito e le aziende aderenti al Club Amici del Festival.
Un grande avvenimento musicale che unisce il talento di uno fra i più acclamati musicisti del nostro tempo, una grande orchestra sinfonica e un programma d’eccezione: il Concerto per violino e orchestra di Ciaikovskij. Si tratta di una delle pagine di più straordinario virtuosismo che siano mai state scritte per violino e al solista sono affidati compiti veramente trascendentali. Sempre del grande compositore russo anche la Sinfonia n. 4 dominata dal trepidante tema musicale del “destino”con i tempi centrali di soave fattura e un finale che è estenuata ricerca della gioia. Completa il ricco programma della serata il Preludio atto III, la Danza degli Apprendisti e l’Entrata dei Maestri Cantori da “I Maestri Cantori di Norimberga” di Richard Wagner. Dirige il maestro Michel Brousseau.
Considerato tra i maggiori violinisti del nostro tempo, Uto Ughi è un autentico erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche. Il maestro ha mostrato uno straordinario talento fin dalla prima infanzia: all’età di sette anni si è esibito per la prima volta in pubblico eseguendo la Ciaccona dalla Partita n° 2 di Bach ed alcuni Capricci di Paganini. Ha eseguito gli studi sotto la guida di George Enescu, già maestro di Menuhin. Quando era solo dodicenne ha iniziato le sue grandi tournèes esibendosi nelle più importanti capitali europee. Da allora la sua carriera non ha conosciuto soste. Ha suonato infatti in tutto il mondo, nei principali Festival con le più rinomate orchestre sinfoniche.
Uto Ughi non limita i suoi interessi alla sola musica, ma è in prima linea nella vita sociale del Paese e il suo impegno è volto soprattutto alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale.
Ha fondato il festival “Omaggio a Venezia”, per segnalare e raccogliere fondi per il restauro dei monumenti storici della città lagunare. Nel festival “Omaggio a Roma” i concerti sono aperti gratuitamente al pubblico ed alla valorizzazione dei giovani talenti formatisi nei conservatori italiani. La Presidenza del Consiglio dei Ministri lo ha nominato Presidente della Commissione incaricata di studiare una campagna di comunicazione a favore della diffusione della musica classica presso i giovani.
Numerose le onorificenze assegnate ad Uto Ughi per i suoi meriti artistici: nel 1997 il Presidente della Repubblica gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce, nel 2002 la Laurea Honoris Causa in Scienza della Comunicazione dall’Università di Roma “La Sapienza", nel 2007 la prestigiosa onorificenza “Palladio d’oro” dalla Città di Vicenza.
Uto Ughi suona con un violino Guarneri del Gesù del 1744, uno dei più bei “Guarneri” esistenti, e con uno Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer” perché appartenuto all’omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata. |
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