PISA - Dopo il grande successo di pubblico per l'apertura della Rassegna di Danza 2012 con il doppio appuntamento con i classici di repertorio, Giselle e Il Lago dei Cigni, giovedì 2 febbraio alle ore 21 al Teatro Verdi di Pisa sarà di scena la compagnia Junior Balletto di Toscana, direzione artistica Cristina Bozzolini, alle prese con il loro primo balletto narrativo, una nuova versione di COPPELIA, acclamata da critica e spettatori fin dal suo debutto nel novembre scorso.
Liberamente ispirato ad uno dei più celebri titoli del repertorio classico, il balletto in un atto coreografato da Fabrizio Monteverde, qui anche drammaturgo e regista, autore della più ispirata creatività coreutica italiana, ripercorre la partitura classica di Léo Delibes con la sua particolare inquietudine e originale fantasia. I costumi contemporanei sono creati da Santi Rinciari, le sapienti luci che riescono a ricreare interni ed esterni sono disegnate da Andrea Narese.
Se Giselle rappresenta la grande tragedia del balletto, Coppelia è la sua grande commedia, affermava George Balanchine. Fra i più celebri titoli del repertorio classico, Coppelia rappresenta una rottura con il mondo tragico e cupo dei balletti romantici fatto di spiriti eterei e languori d'amore. Ricca di umorismo, di esuberanza e di danze briose, la vicenda della bambola meccanica è un intreccio divertente di amore, gelosia e mistero che ha sempre colpito la fantasia dei coreografi, i quali ne hanno infatti realizzato numerosissime versioni. Monteverde, non nuovo a rivisitazioni di titoli classici, ha deciso di farne una spumeggiante versione contemporanea, sfrondando la partitura musicale originale ma mantenendo tutti i canoni e i ruoli.
Il balletto è ispirato al racconto «Der Sandmann» (L’uomo di sabbia) di E.T.A. Hoffmann in cui è narrata la storia del mago Coppelius, desideroso di dare un’anima ad una bambola da lui costruita, Coppelia. Franz è tentato di scegliere la donna perfetta, la bambola Coppelia, anzichè la sua amata Swanilda. Con un grand divertissement finale tutti si riconciliano, lasciando solo Coppelius con la sua bambola inanimata.
Monteverde propone una danza senza confini tra classico e moderno, sempre connessa al corpo, con le paure infantili, gli struggimenti e i languori dei primi amori. Straordinaria la fisicità dei danzatori, snodabili ed elastici come le gonne tirate dagli uomini alle bamboleggianti ballerine in gonnelle bianche e, prima ancora, in vaporose vesti rossastre. Il nero, invece, è il colore che si addice a Coppelius, il cui tentativo, fallito, di ridare vita alla sua bambola si risolve nell'estrarre, infine, da un baule una bambola gonfiabile. E poi il balletto prosegue, nel gioioso e corale gran finale.
I giovanissimi danzatori interpreti della pièce sono Siro Guglielmi Coppelius, Debora Di Biaggi Coppelia, Martin Angiuli Franz, Charlotte Lazzari Swanilda, Marcello Arena, Luigi Iannone, Alessio Marchini, Francesco Porcelluzzi, Mattia Saracino, Salvatore Sciancalepore, Lorenzo Terzo Amici, Alessandra Berti, Giovanna Pagone, Marta Pappacio, Alice Pellacini, Sara Penella, Silvia Sisto, Laura Nicole Viganò Amiche.
Fondazione Teatro di Pisa
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