| Mancano 65mila insegnanti, alunni disabii senza sostegno |
ROMA - “Il Governo affronti subito il problema degli alunni disabili, a cui è negato il sostegno in classe e, con esso, il diritto costituzionale all’istruzione e all’uguaglianza”. Lo chiede Luisa Bossa, deputata Pd, componente della commissione Affari sociali, che oggi, a Montecitorio, ha incontrato, con il segretario nazionale del Pd Bersani, le famiglie e i volontari dell’associazione “Tutti a scuola”, che hanno organizzato un sit in di protesta davanti alla Camera dei deputati.
“Mancano all’appello – dice l’on. Bossa, che ha depositato sul tema un’interrogazione urgente al Ministro dell’Istruzione – circa 65mila insegnanti di sostegno in tutta Italia, 6800 solo in Campania, dove ci sono 21mila alunni disabili con appena 4mila insegnanti di sostegno. Ad oggi, agli alunni con disabilità non sono garantite quelle misure di integrazione e sostegno idonee a garantirgli la proficua frequenza degli istituti d’istruzione. La normativa prevede, tra l’altro, che in presenza di disabili, specialmente gravi, la classe non può superare il numero di venti alunni. Va da sé che in una classe non bisognerebbe inserirne più di uno. La realtà è un'altra. Quest'anno, le classi con oltre due alunni disabili, da tre in su, sono migliaia. E in alcuni casi si arriva anche a quattro. A loro sono destinati pochi insegnanti di sostegno. Le famiglie degli alunni con disabilità stanno vincendo migliaia di ricorsi al Tar: quello al sostegno scolastico è un diritto e nessuno lo può negare. Il Governo e il Ministro Gelmini si facciano carico di questa emergenza e presentino subito in Parlamento una proposta adeguata”.
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