| Prodi: questo agosto ha cambiato il mondo, svegliatevi tutti. C'è la Cina |
ROMA - Ad agosto, di solito, accade poco o niente. Il mese in corso, dell'anno in corso, invece, sarà da ricordare come quello che ha cambiato il mondo. Se uno si soffermasse più approfonditamente sulla visita che Joe Biden ha fatto in Cina, si inizierebbe a ragionare diversamente e ad aprire gli occhi sul futuro. Su ciò che ci aspetta, dopo che il gigante a Stelle e Strisce è caduto.
Romano Prodi, ex presidente della Commissione europea e già premier italiano, ora in strettissimo contatto con la Cina, diffonde da Terzolas, in Trentino, il suo pensiero. Per niente rassicurante per milioni di persone.
"In pochi ricordano le parole «la questione del Tibet si risolverà, i diritti umani sono un fatto cinese». Ed altro (con timidezza) su Taiwan. Queste frasi - comunica Prodi - sono state pronunciate dal vicepresidente degli Stati Uniti d'America e lasciano intendere, benissimo, come sia cambiato il mondo. In questo mese di agosto. Quando mai gli States hanno avuto un atteggiamento del genere?"
È solo una delle testimonianze, e di che valore, che danno l'idea di come in queste quattro settimane - nelle quali pare ci sia stata solamente una crisi e basta, la sottrazione di una piccola "A" (economico-finanziaria) all'America e basta -, delle cose importantissime siano realmente avvenute.
"Il mondo è nelle mani della Cina - spiega il Professore -. Si stenta a credere che quel grande Paese sia attrezzato in tutti i settori, noi pensiamo ancora al vecchio concetto della geografia e dell'economia. Restiamo dell'idea che loro copino sempre, ogni cosa. Bisogna andare là e vedere i loro Campus, le loro tecnologie, le loro professionalità. Le loro disponibilità immense. Non abbiamo le dimensioni né le capacità che hanno loro".
Il mondo va completamente riscritto, oggi bisogna avere una diversa dimensione del Nord e del Sud del pianeta. Un altro problema attuale dell'Italia, dell'Europa, e di altri è l'assenza di politica.
Secondo il Prodi "cinese" dobbiamo imparare, da quanto è successo negli ultimi mesi, che occorrono sempre risposte immediate. Oggi la politica attende troppo, è quasi ferma.
"L'atteggiamento di chi ha nelle proprie mani le sorti di milioni di persone deve cambiare: la reazione a fenomeni sociali, economici e finanziari deve essere immediata rispetto agli eventi che accadono, tergiversare ed essere indecisi può segnare il destino di una nazione", avverte l'ex capo del Governo italiano.
Giuseppe Rapuano
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