ROMA - Salve, vi scrivo per condividere con voi (e invitarvi a condividere) un articolo che, sull'onda del "clamore" costruito attorno alla vicenda di Sarah Scazzi, denuncia lo "sciacallaggio mediatico" posto in essere, attorno al caso, dai mass media! Ad Avetrana, l'informazione italiana ha raggiunto il punto pių "basso" degli ultimi anni, "spettacolarizzando" oltre ogni limite un dramma reale! Del caso Scazzi, gettato nel "tritacarne televisivo", si č fatto una sorta di "polpetta informe" con cui saziare la "curiositā famelica" di milioni di telespettatori (disposti, piuttosto che a deporre un "lenzuolo bianco" sulla vicenda, a chinare la testa "sempre pių in fondo" nel pozzo!).
Sono state innumerevoli e "indegne", inoltre, le speculazioni messe in atto sulla pelle di una giovane vittima, con buona pace:
a- per la "privacy" delle persone coinvolte;
b- per l'immagine di un "minore" (quale era Sarah);
c- e per il "garantismo" (che sarebbe dovuto nei confronti di persone, allo stato, meramente indagate!).
L'impressione, quindi, č che la piccola Scazzi sia stata uccisa "una sola volta" ma violentata "ripetutamente" da una tv "senza scrupoli" a caccia di "visibilitā" ed "ascolti"!
Non esiste "giustificazione alcuna" a questa ossessiva ed eccessiva "attenzione mediatica"!
Ed č proprio questo quello che cerco di spiegare (e dimostrare) nell'articolo "La mala television" su gaspareserra.blogspot.com
Saluti,
Gaspare Serra
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